Siamo nel 2035. Lo Stato, governato da un regime dittatoriale, impone tasse sui sogni della gente e ne controlla il sonno attraverso una macchina infernale chiamata X-19. Una schiera sempre più insoddisfatta di insonni vive passivamente le propria esistenza tra guai con la polizia onirica e distorsioni della realtà che possono diventare fatali. È questo il mondo in cui vive Bob, il protagonista di “Memorie di un sognatore abusivo” (Edizioni Spartaco, 2009), il nuovo romanzo di Paolo Pasi, scrittore e giornalista della Rai.
Archiviogennaio, 2010
“Memorie di un sognatore abusivo”, di Paolo Pasi
Chomsky e l’equilibrio dei poteri
La tesi esposta da Noam Chomsky in questo agile ma pregnante volume, “Il governo del futuro” (Marco Tropea, 2009), è dirompente: le idee del socialismo libertario (filone che abbraccia dalla sinistra marxista all’anarchia) sono l’unica e naturale propaggine, nella nostra società industriale, di quelle del liberalismo classico. Il libro, basato sulla conferenza tenuta dall’autore al Poetry Centre di New York il 16 febbraio 1970, prende in esame quattro posizioni teoriche.
“La foresta dei girasoli”. Colpevole di essere viva
Ne “La foresta dei girasoli” (Corbaccio, 2009) di Torey L. Hayden, Mara la mamma di Lesley, giudiziosa diciassettenne e di Megan, nove anni di vivace curiosità non è una mamma come tutte le altre.
Francesco Bove
Francesco Bove nasce a Napoli il 13 Luglio 1985 e, attualmente, vive a Pompei (Na). Laureato in Scienze Politiche, si specializza in Scienze della Pubblica Amministrazione con 110 e lode presso l’università Federico II di Napoli con una tesi in Storia Costituzionale dell’Europa Moderna. Fa ricerca, collabora con alcune webzine musicali e teatrali e interpreta in teatro i suoi testi. Ha partecipato alla IV edizione del festival napoletano “Fuori Luogo” con il suo monologo dal titolo “La mia coscienza è un flusso - Delirio per attore solo” e scrive assiduamente per le riviste web “Mescalina”, “Indieforbunnies”, “BeatBopALula” e per la testata giornalistica “KLP Teatro”. Adora l’Arte in tutti i suoi aspetti ed è un cultore del teatro di Carmelo Bene, della batida di Joao Gilberto, della pittura di Francis Bacon, del pensiero di Roland Barthes. È molto attivo sul web e numerosi suoi scritti possono essere rintracciati su diversi blog.
Libro preferito : Opinioni di un clown di Heinrich Boll
Autore preferito : Fedor Dostoevskij
“Saloon”, western familiare
Il primo romanzo di Aude Walker, “Saloon” (Del Vecchio, 2009), è già un successo editoriale in Francia. Lisa, la protagonista, incatenata tra presente e passato, lascia l’America per farla finita con la sua famiglia. Rifugiatasi a Parigi, la città di suo padre, prova a dimenticare il suo passato. Nel suo nuovo rifugio lavora come cameriera in un hotel di lusso. In una notte di lavoro come tante, tra i clienti, scorge Vera, bella e nobile come sempre, lei era sua madre.
I suoni della Bossa Nova
“Chega de Saudade“ (Angelica editore, 2005) è un libro di Ruy Castro. In un appassionato racconto, l’autore descrive personaggi, luoghi, immagini e suoni della bossa nova in un lavoro minuzioso destinato non solo agli appassionati di MPB ma a tutti coloro che sono desiderosi di scoprire una terra non sempre conosciuta attraverso alcuni suoi personaggi come Tom Jobim, ormai considerato il Gershwin brasiliano, o Joao Gilberto, inventore della famosa “batida”.
L’amore per la danza: una vita, un destino
Si spengono le luci, è il momento di andare in scena. Sì, questo è il mio mondo. E quando l’ho capito è stato per sempre. Eleonora Abbagnato etoile dell’Opera di Parigi ha voluto raccontare sé stessa con un libro facile e delicato che porta i lettori nel percorso della sua vita: un percorso straordinario, costruito con passione e perseveranza che l’ha portata dove voleva arrivare. In “Un angelo sulle punte” (Rizzoli, 2009) leggiamo di quando la piccola Eleonora si è innamorata della danza a quattro anni ad opera di sua madre.
La Fallaci intervista il Potere. Memorie di grande giornalismo
Oriana Fallaci nel 1981 ha intervistato Lech Walesa, fondatore di Solidarnosc e Nobel per la Pace nel 1983. Un pezzo di storia e giornalismo ora raccolto insieme ad altri nell’atteso volume “Intervista con il Potere” (Rizzoli, 2009).
Massimiliano Marra
Massimiliano Marra è nato a Roma il 3 settembre 1974. Si è diplomato presso l’I.T.I.S. di Roma come perito tecnico industriale per l’elettronica. E’ coautore insieme a Marco Feliciani della raccolta di poesie “Nel ricordo del poeta” ( La Riflessione, 2009).
Libro preferito: Uno, nessuno, centomila
Autore preferito: Luigi Pirandello
Tutti i parchi di divertimento “nel paese delle meraviglie”
Quello dei parchi di divertimento, analizzato nel volume “Nel paese delle meraviglie” (Carocci, 2009), a cura di Stefano Calabrese e Vanni Codeluppi, è un fenomeno economico e sociale importante.
“In cammino. Pensieri e riflessioni strada facendo”
Prima dell’avvento delle tecnologie dei trasporti e della nascita dell’industria del turismo di massa, viaggiare era mettersi in cammino, attraversando boschi, valichi montuosi e sentieri sterrati pieni d’incognite e d’insidie. Tomas Espedal, scrittore e viaggiatore norvegese, oggi come allora, compie i propri viaggi a piedi. Dagli spunti e dalle riflessioni, dal piacere e dalle sofferenze che quest’attività sa dargli, ne ha tratto un libro, che raccoglie e racconta le sue esperienze: “Camminare” (Ponte alle Grazie, 2009).
Attra-verso Bauman
“L’educazione ha sempre avuto un orientamento bifronte: da una parte garantire la continuità della società, dall’altra permettere all’individuo di ‘farsi persona’, di trovare la propria strada nel mondo”, osserva Diego Sevilla Merino, docente all’Università di Granada, nella prefazione di “Attra-verso Bauman” di Agnese Ravaglia (FrancoAngeli, 2009).
Una lettera di Stefan Zweig. Viaggio in un amore assoluto
Nel breve romanzo “Lettera di una sconosciuta” (Adelphi, 2009) di Stefan Zweig, traduzione di Ada Vigliani, il quarantunenne romanziere viennese R. riceve nel giorno del suo compleanno una lettera di venti pagine.
L’astuzia di Jimmy Corrigan
Di solito leggere un fumetto o un libro è un procedimento automatico. Aperta la copertina, si saltano o si spulciano le pagine introduttive e alla prima pagina numerata si inizia la lettura. Tutto questo non avviene in “Le avventure di Jimmy Corrigan” (Mondadori, 2009), l’unico fumetto che io abbia mai visto dove ogni singolo elemento, da una angolo all’altro delle due copertine, diventa oggetto di lettura.
“Le strade che non portano a Roma”. Riflessioni di Brassens
Riscoprire George Brassens attraverso una serie di pensieri è l’intento de “Le strade che non portano a Roma” (Coniglio, 2009). Un nobile intento perché il compianto artista francese esce fuori, attraverso queste “riflessioni e massime di un libertario”, come un uomo capace di comprendere la società contemporanea e consumistica osservando il proprio ombelico, scrutando una realtà al tempo stesso mononucleare ed universale.
“Il sangue dello scorpione”
C’erano una volta i gialli e i romanzi storici: da un po’ di tempo sono comuni le mescolanze tra i due generi (e non solo quelle), e ci sono tanti gialli che sono anche romanzi storici, ambientati in epoche più o meno lontane, dall’antica Roma al Medio Evo all’epoca vittoriana. A questo genere misto appartiene di diritto “Il sangue dello scorpione” (Piemme, 2006) di Massimo Marcotullio.














