“La foresta dei girasoli”. Colpevole di essere viva

Alessandra Stoppini

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la-foresta-dei-girasoliNe “La foresta dei girasoli” (Corbaccio, 2009) di Torey L. Hayden, Mara la mamma di Lesley, giudiziosa diciassettenne e di Megan, nove anni di vivace curiosità non è una mamma come tutte le altre.

La sua diversità si manifesta non solo nell’aspetto esteriore, ella indossa pantaloni di velluto e camicie abbondanti a quadri del marito Cowan che l’ama e la protegge teneramente, ma soprattutto nei suoi momenti di depressione sempre più frequenti, che la isolano dal mondo e dalla propria famiglia, nella sua mania di raccogliere il cibo da terra perché detesta sprecarne solo una briciola. Cosa nasconde Mara che «era nata in una famiglia ungherese di elevata condizione sociale, signorilmente decaduta con il declino dell’Impero Austro-Ungarico», la quale una volta scoppiata la II Guerra Mondiale è stata mandata a Dresda presso una zia? C’è un buco durante quegli anni e perché il papà la conobbe in ospedale appena terminata la guerra ridotta una larva, ammalata di tifo e con i suoi meravigliosi capelli biondi rasati a zero? Cosa si cela dietro lo sguardo di Mara, la sua risata squillante? Ella emigrata con il marito in America nel 1957 dopo aver fatto tappa nel Galles, non riesce a scordare l’orrore vissuto sulla propria pelle “io non dimentico mai” e l’amore del marito e delle figlie non sarà sufficiente a salvarla, il suo destino è segnato, non c’è speranza per una persona che ha l’anima spezzata per sempre.

Torey Hayden, autrice da ventiquattro milioni di copie è una psicologa infantile e docente universitaria che ha scritto una serie di libri tutti incentrati sulle proprie esperienze con bambini con problemi quali l’autismo, il mutismo selettivo, la sindrome di Tourette e che hanno subito abusi sessuali. Con The Sunflower Forest, con una naturalezza di stile che è il suo tratto distintivo ha affidato alla giovane Lesley la voce narrante del romanzo, il compito di raccontare una storia avvincente, toccante, indimenticabile dove il campo dei girasoli che Mara vedeva dalla collina della sua casetta incantata in Galles rappresenta il futuro, la luce nel buio, un inno alla gioia. Man mano che la storia procede Lesley e il lettore scoprono insieme lo sconvolgente passato di Mara, ingenua diciottenne europea allo scoppio della guerra, gli stessi anni che ha ora la propria figlia, ma come sono diverse le loro vite: Lesley scopre l’amore, il primo bacio, il primo rapporto sessuale consumato sull’erba, mentre la madre invece si ritrova imprigionata nelle maglie del turpe programma Lebensborn letteralmente Fonte della vita, avviato dal gerarca Heinrich Himmler per realizzare le teorie eugenetiche naziste sulla razza ariana lo stato razzista deve considerare il bambino come il bene più prezioso della nazione. Adolf Hitler” e da allora la sua vita cambia per sempre.

È la banalità del male come la definì la storica tedesca Hanna Arendt che in questo caso ha nefaste ripercussioni sulle figlie e sul marito Cowan, eroe tragico il quale vive per la moglie, per starle vicino, per fare da filtro tra lei e il mondo. Lesley prova con pazienza e tenacia ad esorcizzare i fantasmi del passato di Mara ma invano ella si sente colpevole di essere ancora viva, unica superstite della sua famiglia quindi il senso di colpa la perseguita.

Com’è difficile diventare adulta in un contesto familiare così difficile dove il passato sembra ipotecare il futuro, forse l’unica soluzione è quella di tornare nel Galles in un viaggio che diventa percorso interiore alla scoperta di se stessa, per perdonare e perdonarsi, per accettare l’irreparabile, per aprirsi alla speranza ed alla vita.

Torey L. Hayden è nata il 21 Maggio 1951 a Livingstone nello Stato americano del Montana ma vive da molti anni in Gran Bretagna. La sua esperienza di insegnante nelle scuole speciali per bambini emotivamente labili ha fatto di lei una specialista nell’ambito della psicopatologia infantile. In Italia sono usciti presso Corbaccio: Una bambina, Una bambina bellissima, Bambini nel silenzio, Una bambina e gli spettri, Come in una gabbia, Figli di nessuno, La figlia della tigre, Una di loro e i romanzi Il gatto meccanico e La cosa veramente peggiore (tutti anche in edizione Tea).

Autore: Torey L. Hayden
Titolo: La foresta dei girasoli
Editore: Corbaccio
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 19,60 euro
Pagine: 389

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Alessandra Stoppini

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