Monsignor Bregantini con “Lettera ai sacerdoti” (Paoline, 2010), ha voluto scrivere prendendo come punto di riferimento la Lettera agli Ebrei con l’intento che i destinatari possano “incarnare il comune e mutuo amore che passa e regna tra il Padre e il Figlio, tra il Creatore e il Verbo, come da una sorgente unica che è l’Amore che si compie per noi e con noi”. Colpisce l’universalità dell’autore che si rivolge ai sacerdoti tutti come fossero fratelli.
Inevitabilmente legati da un unico filo d’amore e d’obbedienza che conduce a Cristo. La parola di Dio tramandata dai Padri della Chiesa diviene in queste pagine una testimonianza fedele che spazia oltre i confini geografici, culturali e anagrafici.
L’autore si sofferma sul significato del verbo esortare, “Gesù mentre parlava metteva in pratica quanto diceva”, ricordando quindi ai fratelli sacerdoti lo stretto legame tra la parola e l’azione.
Nel citare la Lettera agli Ebrei Padre Bregantini sottolinea il rapporto tra culto e azione, chi ha scelto di seguire Cristo deve diventare una Sua parola e non limitarsi a pronunciarla. “Il sacerdozio è l’incontro con Cristo fatto testimonianza, amore verso tutti e trasmissione di vita vera”.
Gesù indica il segreto per poter vivere pienamente il sacerdozio, ovvero essere con amore un figlio obbediente al Padre. Il cammino dell’uomo deve sempre avvenire seguendo la Luce divina che illumina mente ed anima.
Giancarlo Bregantini è nato a Deno il 28 settembre 1948, è stato docente di storia della Chiesa, insegnante di religione, delegato diocesano per la Pastorale del lavoro, cappellano del carcere. Vescovo di Locri-Gerace è stato Presidente della Commissione CEI Problemi sociali e lavoro, Giustizia e pace e salvaguardia del creato.
Autore: Giancarlo Bregantini
Titolo: Lettera ai sacerdoti
Editore: Paoline
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 14 euro
Pagine: 154
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