Cercando se stesso

Alessandra Stoppini

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il-filo-del-rasoioNe “Il filo del rasoio” (Adelphi, 2009) di W. Somerset Maugham, Larry Darrell è un giovane americano ex pilota reduce dalla carneficina della Prima Guerra Mondiale, il quale provato dall’esperienza bellica non riesce a riprendere lo stile di vita di sempre.  Larry desidera ritrovare un equilibro, se stesso, la propria serenità che ha visto svanire nei campi di battaglia europei.

Per fare questo serve un cambio di visuale, di luoghi e di amicizie radicale quindi decide di allontanarsi, rompere con la frivola società di Chicago per percorrere un lungo viaggio esistenziale, affettivo, solitario in compagnia di libri e trattati di filosofia prima in Grecia tra i minatori, poi in Germania tra i contadini, quindi in India alla ricerca dell’illuminazione. Larry si allontanerà anche dalla donna che ama la sofisticata Isabel, perfettamente integrata nei salotti dell’agiata borghesia americana che nei ruggenti anni venti si divertiva a svernare in Cote d’Azur tra feste e giochi di società.

Il grande romanziere britannico, il quale scrisse Razor’s edge nel 1944 dai forti toni psicologici e cosmopoliti, mise nel personaggio di Larry e nell’ambiente che lo circonda molto di se stesso, anzi si ritagliò una piccola parte quella dell’osservatore implacabile che coglie i vizi e le manie di questa comunità di ricchi annoiati bucanieri, come li avrebbe definiti Edith Wharton. Villa Maresque, la magione che l’autore acquistò a Cap Ferrat assomiglia a quella di Elliot Templeton, lo zio snob di Isabel, l’uomo di mondo, saccente ma generoso uno dei personaggi meglio caratterizzati di questo romanzone, bestseller sin dalla sua prima pubblicazione e considerato dalla critica come il suo capolavoro. Il lettore si chiede se non sia lui il vero protagonista del romanzo sapientemente descritto da Maugham, maestro di ironia cinica e crudele, fustigatore dei vizi e delle follie dell’umanità “vicino ai sessant’anni, era un uomo alto, elegante, con bei lineamenti e capelli bruni ondulati… sempre impeccabilmente vestito… uomo di gusto e di cultura”.

Mentre Larry in India viene iniziato, molto in anticipo rispetto ai suoi coetanei di qualche decennio dopo, alla saggezza mistica da un santone indiano, Isabel stanca di aspettarlo viene impalmata da un ricco uomo d’affari americano ma la passione per l’avvenente ex fidanzato non l’abbandonerà mai. È evidente nel libro lo scontro tra due mentalità, quella mistica di Larry in cerca di risposte e quella edonistica, ipocrita e materiale di Isabel. Larry, uno dei pochi personaggi maschili di Maugham rappresenta l’eterno sognatore, dallo spirito inquieto, ribelle che non teme il dialogo con se stesso.

Nel 1946 il regista Edmund Goulding diresse il film Il filo del rasoio protagonista il divo di allora Tyrone Power, Gene Tierney, splendida ed altera attrice, con Clifton Webb nella parte di zio Elliott che vinse il Golden Globe come migliore attore non protagonista. In epigrafe al libro Maugham volle mettere la frase tratta dalle Upanishad, scritture sacre nelle quali vengono insegnate la meditazione e la filosofia «difficile è il passo sul filo tagliente di un rasoio: così i saggi dicono che è ardua la via della salvezza».

W. Somerset Maugham nacque il 25 Gennaio del 1874 a Parigi nell’ambasciata britannica dove il padre avvocato si occupava delle questioni legali dell’ambasciata. Lo scrittore inglese studiò in Francia ma alla morte dei genitori ritornò in Inghilterra presso uno zio prete che lo avviò ai primi passi per diventare sacerdote. Abbandonò poi l’idea del sacerdozio e nel 1897 si laureò in Medicina. Nello stesso anno scrisse il suo primo romanzo Liza of Lambeth il cui successo lo persuase a dedicarsi alla letteratura. Nel corso della I Guerra Mondiale fece parte del servizio segreto britannico a Ginevra e a Pietroburgo. Oltre a scrivere molti romanzi e racconti scrisse anche opere teatrali di successo come The Sacred flame nel 1928. Compì numerosi viaggi nelle isole del Pacifico e in Oriente da cui trasse ispirazione per alcune delle sue composizioni più interessanti. Nel ’27 si trasferì in Francia in Costa Azzurra. Durante la II Guerra Mondiale visse negli Stati Uniti divenendo una figura popolarissima ad Hollywood, alcuni suoi romanzi diventarono film. Morì nella sua villa di Cap Ferrat nel 1965. Presso la Casa Editrice Adelphi sono in corso di pubblicazione tutte le sue opere. Citiamo le maggiori: In villa (1999), La luna e sei soldi (2002), Pioggia (2003), La diva Julia (2005), Il velo dipinto (2006), Schiavo d’amore (2007), La lettera (2008), Acque morte (2008).

Autore: W Somerset Maugham
Titolo: Il filo del rasoio
Editore: Adelphi
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 13 euro
Pagine: 408

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Alessandra Stoppini

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