Nel suo nuovo lavoro, “Reality tv. Pubblici fan, protagonisti, performer” (Edizioni Unicopli, 2009) Anna Sfardini analizza una nuova tipologia di pubblico televisivo. Generatasi negli ultimi anni in seguito all’avvento della convergenza e dell’esplosione di un nuovo business televisivo: i Reality show. Che non solo sovvertono il rapporto di deferenza con le celebrità televisive portando sulla scena la gente comune, pochi eletti tra milioni di candidati, ma rivoluzionano completamente il modo di fruire il mezzo televisivo.
Innanzitutto non solo di apparecchio televisivo si tratta, in quanto, grazie alla convergenza tecnologica avvenuta negli ultimi anni, questi nuovi show nascono già, o vengono acquistati come format, come piattaforme dalle diverse sfaccettature e utilizzi. Primo fra tutti internet (da casa o dal cellulare) con l’accesso ai siti e alle communities dedicate in cui interagire con gli altri, riviste cartacee specializzate, e la pay-tv, occhio-spia sui concorrenti che non batte ciglio per 24 ore al giorno per tutta la durata dello show.
Seconda constatazione, l’utente fan dei nuovi reality show, supera di gran lunga la nota definizione di utente attivo ovvero ha maturato, osservando un’edizione dopo l’altra, una competenza televisiva che va ben oltre la semplice visione. Una grossa fetta del pubblico del Grande Fratello si compone infatti non di meri appassionati, che guardano lo show per il solo gusto di insinuarsi nella privacy altrui, ma di persone che hanno acquisito le dinamiche sia testuali che strutturali del programma, con lo scopo primario di candidarsi alle migliaia di provini che precedono ogni edizione. L’esclusione dall’elitario cast dei prescelti ad entrare nella casa, relega costoro a commentatori esperti, invidiosi dell’immeritata vittoria altrui, esaltatori altezzosi della propria superiorità rispetto agli inquilini, suggeritori di migliorie, che popolano le communities in rete.
Il volume si suddivide in due parti. Nella prima l’autrice analizza questa nuova forma di spettacolo soffermandosi sull’analisi del genere e delle sue sotto-categorie con il relativo pubblico e i suoi necessari adattamenti alla nuova tipologia di fruizione. Nella seconda invece la Sfardini si cala in una ricerca sul campo tra gli aspiranti partecipanti alle selezioni del Grande Fratello, coloro che affollano le piazze di paese e dei centri commerciali nella speranza di essere presi per il provino, e che successivamente raccontano le loro emozioni, speranze e frustrazioni su internet.
Ne esce una visione globale che esamina i perchè di questa scelta, che non si limitano alla banale ricerca di notorietà ma che portano allo scoperto un profondo desiderio di modificare la propria insoddisfacente situazione, ma anche le strategie, apprese osservando gli inquilini delle precedenti edizioni, da mettere in atto per far emergere il meglio di sé in quei miseri tre minuti di confessionale che decidono se far spiccare il volo o tarpare le ali. Le due parti fanno del saggio di Anna Sfardini un’opera completa e approfondita, uno studio scientifico che sempre evidenzia e spiega i criteri di analisi e gli strumenti di ricerca adottati, le teorie sociologiche connesse, le premesse e i risultati delle analisi. Ricco di note e di una bibliografia dettagliata, per chi vuole approcciarsi seriamente all’argomento.
Anna Sfardini, esperta di Media Studies, si occupa di analisi dei processi di fruizione mediale. Titolare di un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Studi sociali e politici dell’Università degli Studi di Milano, ha svolto numerose ricerche di taglio qualitativo sul pubblico televisivo e sulle forme di fruizione mediale nel panorama della convergenza. È autrice di MultiTv. L’esperienza televisiva nell’età della convergenza (con M. Scaglioni, Carocci 2008) e di diversi saggi sul consumo mediale, comparsi in riviste e volumi collettanei.
Autore: Anna Sfardini
Titolo: Reality tv. Pubblici fan, protagonisti, performer
Editore: Unicopli
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 15 euro
Pagine: 274
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