Icona femminile del cinema italiano, la Magnani rivive in un volume a lei interamente dedicato dal titolo “Anna Magnani, vissi d’arte, vissi d’amore” (Sabinae Edizioni, 2009). Un libro, un omaggio ad una delle più grandi, se non la più grande, attrici del panorama cinematografico italiano. Grandissima interprete di film indimenticabili, musa del Neorealismo ed eroina dolente in “Bellissima“. Colei che fu in grado di rompere i canoni di bellezza e del “personaggio femminile”.
Il libro prende in esame il lavoro e la vita della Magnani divisa ed in bilico tra teatro e cinema, ponendo un’attenzione maggiore sul suo rapporto con il teatro, primo vero grande amore dell’attrice, che influenzò moltissimo la sua carriera cinematografica.
Nata come attrice teatrale, ne fece fondamento della sua intera carriera e del suo grandissimo talento, spinta dalla convinzione che bisognasse cominciare dal gradino più basso, mettendosi in gioco di fronte ad un pubblico vero, che giudica senza riguardi ed al quale occorre sapersi adattare per coinvolgerlo.
Grazie al lavoro fatto con Niccodemi, la Magnani iniziò a tratteggiare il proprio stile di recitazione, avvicinandosi ad un genere teatrale leggero, come la rivista, che la portò dal 1940 al 1944 a recitare accanto ad un’altra icona del nostro panorama cine-teatrale: Totò. Con lui reciterà in riviste come: “Quando meno te lo aspetti“, “Che ti sei messo in testa?” e “Con un palmo di naso“. Una coppia di attori che manderà in delirio tutto il pubblico teatrale.
Ma è nel 1934 che la Magnani entra a far parte del mondo cinematografico, da prima piccole parti, fino alla consacrazione avvenuta nel 1945 con il film di Roberto Rossellini “Roma città aperta“, con il quale l’attrice romana divenne insieme allo stesso film, icona e manifesto di un nuovo stile e modo di fare cinema: il neorealismo.
Tutto questo viene raccontato all’interno di “Anna Magnani, vissi d’arte, vissi d’amore“, un’analisi di film e opere teatrali, che vedono protagonista un’artista che ci ha regalato personaggi divenuti gemme cinematografiche e teatrali, fino al suo ultimo inchino prima di abbandonare la scena e far calare così, definitivamente, il sipario.
Chiara Ricci, nata a Roma nel 1984 e laureata presso il DAMS dell’Università di Roma Tre. Studiosa della Magnani dal 2000, collabora con Franco d’Alessandro. Nel 2006 collabora alla realizzazione del documentario “Anna Magnani, ritratto d’attrice” in occasione del 50° anniversario della sua vittoria agli Oscar.
Voto: 9
Autore: Chiara Ricci
Titolo: Anna Magnani. Vissi d’arte, vissi d’amore
Editore: Sabinae
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 18 euro
Pagine: 139
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