“La gioia piccola d’esser quasi salvi“ (Nottetempo, 2009) è il nuovo romanzo di Chiara Valerio. La storia di un’unione che supera il dolore e la passione per giungere ad una quasi felicità che è anche una quasi salvezza.
Giulia ha otto anni quando le cade una scarpa dal balcone di casa. Da quest’evento all’apparenza banale scaturisce un dramma ed una perdita ben più preziosa, quella della mamma che si getta nel vuoto, quasi a tentare di recuperarla. Marco, un ragazzino, che ha assistito alla tragedia, rimane indissolubilmente e per sempre legato a Giulia ed insieme affronteranno il percorso della loro crescita, tra giochi, amori, incomprensioni e differenze.
Quando la ragazza torna a vivere in paese, per accudire la nonna Agata, che sta progressivamente perdendo la memoria, la strada di Giulia e quella di Marco, si intrecciano nuovamente, sebbene non si fossero mai separate. Il trait d’union è Leni, una giovane polacca che per vivere vende il suo corpo, ma che, come i protagonisti, è semplicemente alla ricerca di un po’di felicità e di un’ancora di salvezza.
Tutte le vicende e i personaggi ruotano intorno alla figura dell’anziana Agata, tra barlumi di lucidità e follia, che scandiscono un tempo che scorre lento e inesorabile. Il sangue e i fantasmi del passato si sfilacciano in un presente che perde sempre più di significato, come le parole a cui la nonna non riesce più a dare forma o suono.
“Ci sono quelli felici e contenti e quelli felici nonostante“ dirà uno dei protagonisti, dando voce al messaggio del libro: la felicità è una ricerca continua e non è mai assoluta, ma sempre relativa.
Una prosa limpida, razionale, efficace, leggera e ritmica. Chiara Valerio denota, oltre ad un eccellente talento narrativo, una grande abilità linguistica, riuscendo a riprodurre sia la grammatica scarnificata di uno straniero che il pensiero labile e allucinato di chi sta perdendo le capacità intellettive. Non è solo la trama ad appassionare il lettore, ma anche la scrittura, quasi musicale, che alterna momenti rapidi a cadenze più lente e regolate e soprattutto la capacità con cui l’autrice riesce a calarsi nei personaggi ed a muoverli come pedine sulla scacchiera della loro storia.
Chiara Valerio è nata a Scauri nel 1978. Dopo aver conseguito una laurea in matematica, ha ottenuto un dottorato. Oggi vive e lavora a Roma. È redattore di Nuovi Argomenti e di Nazione Indiana e ha già pubblicato A complicare le cose (2003), Fermati un minuto a salutare (2006) e Ognuno sta solo (2007). Per nottetempo ha scritto Nessuna scuola mi consolaLa gioia piccola di essere quasi salvi (nottetempo, 2009) e il romanzo, (2009).
Voto: 8
Autore: Chiara Valerio
Titolo: La gioia piccola d’esser quasi salvi
Editore: Nottetempo
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 16 euro
Pagine: 255
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