Come Enzo divenne un uomo. Il libro di Garth Stein

Anna Borrelli

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garth-steinL’arte di correre sotto la pioggia” di Garth Stein (Piemme, 2009) è la storia di un cane, Enzo, nel duplice ruolo di protagonista e voce narrante. Non ci sono più gli animali di una volta! Se prima gli autori se ne servivano per rappresentare i tratti peculiari, spesso i vizi, dell’uomo, oggi gli animali protagonisti di romanzi si comportano come gli uomini: complessi  e guidati da desideri umani. Un esempio? Firmino, il topo biblio-bulimico che va al cinema, legge i quotidiani e sogna di avere una voce umana.

Enzo, invece, fa indigestione di televisione. Da un documentario del National Geographic Channel, apprende che in Mongolia i cani possono reincarnarsi in uomini. E lui è sicuro che ciò capiterà a lui, sa di esserne pronto. Come Firmino, è dotato di un formidabile senso critico.

Enzo, il cui nome è un omaggio al creatore della scuderia più famosa al mondo, la Ferrari, ha un padrone, Denny, che nel corso nella narrazione realizzerà il sogno di diventare pilota di auto da corsa. Insieme guardano in tv le gare automobilistiche: Denny si prodiga in spiegazioni ed Enzo le assimila come una spugna. Un giorno, Enzo farà l’esperienza di una vera corsa al fianco di Denny, scelto per uno spot televisivo. Sarà un’autentica epifany: scoprirà che la velocità offre sensazioni uniche al mondo, che fino a quel momento aveva solo pensato di amare le corse, invece, adesso, è invaso dalla consapevolezza. E vuole andare sempre più forte. E avrebbe dato la vita per un altro giro.

Oltre ad essere il miglior amico di Denny, nel rispetto dell’antico detto, Enzo è a tutti gli effetti un membro della famiglia: offre sostegno a Eve, la neo-moglie di Denny, e a Zoë, la loro bambina, soprattutto nel difficile periodo legato alle condizioni di salute della donna. I momenti di maggior sollievo, Eve li vive in compagnia di Enzo, da lui impara il coraggio di affrontare senza paura la malattia e tutte le sue conseguenze. E anche durante i difficili anni lontano da Zoë, strappata all’affetto del padre dagli egoisti suoceri, Denny può sempre contare sul suo amico, presente nella sua vita meglio di quanto possa fare un uomo, se è vero che “le langage est source de malenteNdus” ed Enzo, come afferma nell’incipit, può fare affidamento solo sui gesti, dove il margine di simulazione è ridotto al minimo.

Enzo offre al lettore continui spunti di riflessione su dolore, solitudine, destino, proprio grazie al processo evolutivo che lo condurrà a diventare un uomo. È un attento osservatore dei tipi umani, ne conosce i difetti e sa apprezzarne i pregi. Non di rado lascia un sorriso sulla bocca del lettore.

Garth Stein
è nato a Los Angeles. Dopo un master in Cinema, ha vinto diversi premi per i suoi documentari. Qui, alla sua terza fatica letteraria, ha voluto mettere insieme le sue antiche passioni: le auto e gli animali. “L’arte di correre sotto la pioggia” è dedicato a Muggs, il suo cane d’infanzia.

Voto: 8
Autore: Garth Stein
Titolo: L’arte di correre sotto la pioggia
Editore: Piemme
Anno: 2009
Prezzo: € 17
Pagine: 300

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Anna Borrelli

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