Catania, anni Sessanta. Questa l’ambientazione del libro “Le maleparole” (Kowalski, 2008) di Salvo Scibilia. Un romanzo d’esordio per l’autore siciliano in cui si fondono rapidità, intensità e raffinatezza. Una scrittura letteraria, una storia semplice e toccante dove passioni e contraddizioni irrisolte agiscono in tensione costante tra le idealità dell’onestà intellettuale e le pastoie dell’agire mafioso.
Archiviomarzo, 2009
Le maleparole, romanzo di una Catania anni ‘60
Volete andare a vivere da soli? Le 101 cose da fare prima
Andare a vivere da soli non è cosa da poco. Gianluca Colloca nel suo manuale edito per Newton Compton, elenca le priorità per inziare una vita da single. Minacciate fratelli e sorelle, occultate le prove delle vostre vite segrete e assicuratevi di avere sempre con voi le chiavi della casa natìa. Non si sa mai.
Dacia Maraini e i 4 anni della Giulio Perrone Editore
Giovedi 26 marzo è stato presentato a Roma presso la libreria Feltrinelli, in Galleria Alberto Sordi, “Sulla mafia“, il nuovo libro di Dacia Maraini. La serata culturale romana è stata anche l’occasione per festeggiare i primi quattro anni della Giulio Perrone Editore, casa editrice che, con questo titolo, s’inizia sempre di più a muovere tra i “grandi”. Le presenze di Luciano Violante, Walter De Mauro e le letture di Maria Letizia Gorga hanno impreziosito un compleanno di lusso per l’editore romano.
Cose da Turchi: Marta Ottaviani a Milano
Marta Ottaviani ha presentato il suo libro “Cose da turchi” (Mursia, 2009) a Milano lo scorso 11 marzo presso La Feltrinelli in piazza Duomo. All’evento, oltre alla giornalista, sono intervenuti Marcello Foa de “Il Giornale” e il Prof. Vittorio Emanuele Parsi. Un libro tra romanzo e reportage giornalistico che descrive, con ironia e passione, la terra degli hamam, dei bazar e dei minareti, ma anche quella in cui sono ancora irrisolti il genocidio armeno, la questione curda e il il rapporto fra laici e filo-islamici. Conoscere la Turchia è come assaporare un elisir goccia a goccia.
Mercenari, storia degli italiani in Congo
“Solo che è stato là può comprendere tutto questo“. Questa una delle testimonianze nel libro di Ippolito Edmondo Ferrario “Mercenari. Gli Italiani in Congo 1960” (Mursia, 2009). Si affronta un tema spesso nascosto alla memoria di questo paese. Argomento scottante, focus scomodo che si preferirebbe chiuderle in un libro. Ecco le storie di vecchi mercenari che, dopo quasi cinquant’anni, si raccontano in queste pagine “senza ipocrisia e senza peli sulla lingua, parlando di sé, della propria giovinezza, dei propri sogni che inseguirono imbracciando il fucile sotto il sole africano“.
Stoccolma tra amori, neve e vampiri
Ristampato “Lasciami entrare” (Marsilio, 2006), il poetico e surreale romanzo di John Ajvide Lindqvist portato al cinema dal bellissimo film di Tomas Alfredson: sullo sfondo di una Stoccolma periferica si intrecciano storie d’amore, di amicizia e di vampiri.
“Lasciami entrare” è un libro anomalo che si muove su diversi piani, sovrapponendoli e separandoli con una facilità incredibile. Lindqvist decide di frequentare il genere legato alla tradizione ormai millenaria di queste creature quasi umane che si nutrono di sangue e che non sopravvivono alla luce del giorno ma il modo di raccontare la sua storia non ha niente a che vedere con le opere che lo hanno preceduto.
Leggete la poesia. I perchè di un mercato ridicolo
In Italia la poesia non viene comprata e non viene letta. I motivi sono molti: prima di tutto bisogna trovare il suo ruolo nella società di oggi, poi bisogna capire perché molti che scrivono poesia a conti fatti non la leggono. Il mercato della poesia è oggi un mercato ridicolo. Nessuno o quasi la compra nessuno o quasi la legge. E la motivazione potrebbe essere tutta qui: la poesia non vende perché non ne esiste un lettore.
Eluana, la libertà e la vita
Il 18 gennaio 1992 Eluana Englaro, a seguito di un incidente stradale, entra in uno stato di come vegetativo persistente. La rianimazione la strappa alla morte, quello che rimane di lei è un corpo inerme. La battaglia di un padre affinchè sia riconosciuto alla figlia il diritto di libertà di cura e di terapia fino alla fine. Il padre Beppino in “Eluana, la libertà e la vita” (Rizzoli, 2008) ripercorre la vicenda umana e giudiziaria della ragazza.
Genitori, figli, media. E non solo
In un momento in cui una regolamentazione di Internet pare sia la prerogativa, Daniele Damele ci permette di riflettere, con il suo ultimo libro “Genitori, figli, media e non solo. Per un uso corretto degli strumenti di comunicazione” (Minerva edizioni, 2008), sul ruolo che le varie tecnologie hanno nel nostro mondo. Attraverso un’analisi accurata e attenta dei nuovi media e del loro utilizzo, il dott. Damele cerca di fare, e di farci fare, una riflessione su come i media influenzano la vita della generazione più giovane.
I cinesi non muoiono mai. Inchiesta Oriani-Staglianò
Nell’inchiesta di Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò “I cinesi non muoiono mai” (Chiarelettere, 2008), si cerca di sfatare miti e leggende che accompagnano il popolo del Sol Levante, cogliendo l’occasione per un confronto con l’Italia. “Se ci pensi bene non si vede mai un funerale cinese…
L’orrore della guerra, l’attesa della “liberazione”
“Liberazione“ (Adelphi, 2008) di Sándor Márai racconta in modo intenso, veritiero e struggente l’angoscia dell’essere umano di fronte alle atrocità e alle efferatezze della guerra. La guerra non si prepara soltanto nelle officine belliche, nelle caserme e sui campi di battaglia, ma pure nell’anima delle persone.
Enna, la poesia incontra “i diversi”
Da mercoledì 11 marzo è iniziato ad Enna alla Mediateca Comunale “LaCasadiGiufà”, Narrazioni d’Amore il progetto culturale avviato dal Comune che quest’anno ha come titolo “Variazioni sul tema dell’altro”. La scelta del luogo non è un caso, da sempre infatti la Mediateca Comunale è il luogo dove si incontrano la scrittura, la musica, il cinema e che attira sempre più persone che ne discutono.
Giuseppe Mammarella e l’Italia contemporanea
“L’Italia contemporanea (1943-2007) (Il Mulino, 2008)” di Giuseppe Mammarella non è un testo rivolto ai soli cultori della storia del Belpaese ma, grazie alla sua chiarezza espositiva, può risultare una avvincente lettura anche per quanti vogliano semplicemente saperne di più sulle origini e i recenti trascorsi della Repubblica italiana ad ormai più di 60 anni dalla sua nascita ufficiale.
Quando Bianciardi scoprì la vita agra
E’ da pochi mesi in ristampa, edito da Bompiani, “La vita agra” di Luciano Bianciardi. Pubblicato per la prima volta nel 1962, questo romanzo è un impietoso e dissacrante ritratto della città attraversata dal miracolo del “boom economico”, dove sotto la patina del benessere emerge il disagio esistenziale di un sistema che integra e spersonalizza.
Il libro narra la storia di un giovane intellettuale della provincia, trasferitosi a Milano per cercare lavoro nella nascente “Industria Culturale”. Così, almeno, lascia intendere alla moglie, ma nei suoi intenti c’è la volontà di vendicare la morte di alcuni minatori, avvenuta a causa della negligenza dei padroni.









