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Leoncini e il suo "Lontano dal mondo"

di Stefano Giovinazzo

 

 

Thomas Leoncini scrive bene ma non solo. Ogni anno affianca lo staff di Ornella Muti come autore dei testi di calendari, con importanti tematiche sociali. Abbiamo incontrato l'autore per capire le trame di questo nuovo lavoro ed i suoi progetti futuri.


Lontano dal mondo, un libro per cercare la solitudine? Cosa hai messo dentro queste righe?
Non esattamente,non e'' un libro per cercare la solitudine. Parte dalla solitudine,la solitudine obbligata per non farsi coinvolgere dal caos della nostra societa'. Ma"lontano dal mondo" non e' obbligatoriamente un luogo in cui volare soli, piu' persone siamo, piu' la societa' comincera' a cambiare. Passione, anima e cuore sono il paradigma del mio libro.

 

La poesia. Cosa manca, secondo te, all'editoria italiana per dare visibilita' ai giovani poeti e rilanciare le vendite e la diffusione di questo genere?

Molti direttori pensano di sapere esattamente cosa vuole il pubblico, credono di avere in mano un mercato di burattini. Invece non e' cosi. Molti giovani mi seguono e quasi tutti non avevano mai letto un libro di poesie perche' stereotipati dalla scuola che ti fa odiare un'arte cosi ricca di patos e autentica vita. Il poeta nell'immaginario collettivo e' visto come un personaggio "palloso", brutto, rinchiuso in una gabbia d'avorio sulla vetta di un monte, lontano dalla societa''. Oggi la vera trasgressione e' scrivere, e' tornare ad emozionarsi con la poesia, non farsi divorare dalla commercialita' televisiva spesso priva di sostanza, quello e' troppo facile e noi non siamo burattini.

Da cosa nascono le tue poesie?
Da emozioni realmente vissute che cerco di trasformare in emozioni per altre persone..

 

Il tuo rapporto con le poesie. Una volta scritte le lasci leggere ad altre o ti piace leggerle?
Mi piace ascoltare attori che recitano poesie,come amo ascoltare cantanti che interpretano poesie. La poesia e la musica viaggiano a braccetto da sempre e non e' vero che oggi non ci sono validi cantautori, la verita' e che la loro visibilita' viene spesso oscurata per lasciar spazio ad altri "eletti".

 

Perche' c'e un continuo bisogno di poesia?

Perche', come spesso ripeto, molta gente e' davvero esausta di una societa basata su principi sbagliati. Ci sara' un ritorno all'arte in tutti i settori,ho fiducia nei giovani e nell' essere umano in generale. Fra poco saremo in un punto in cui o tutto finisce o tutto realmente ricomincia dall'inizio. Voglio essere ottimista..

 

Il futuro di Leoncini e nella poesia o ti cimenterai in un romanzo.
Non escludo nulla,di sicuro non mi fermo e mi cimentero' alla ricerca di nuove emozioni. Le stesse emozioni che cerco di donare a chi mi legge...




                    

 

Thomas Leoncini e' nato il 31 maggio del 1985. E' scrittore e giornalista ed e'' stato spesso considerato come uno degli scrittori e, soprattutto, poeti parolieri piu' promettenti del palcoscenico artistico italiano. I progetti per cui Thomas Leoncini ha lavorato, hanno venduto oltre 160.000 copie in Italia.